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Violatio, -onis dal latino: violazione, profanazione, trasgressione.

Quella sera non c'erano foto da vedere, non c'era da usare photoshop, quella sera Eddy, Lele e Marco si erano riuniti a casa di Eddy per un altro motivo.

Avevano creato questo gruppo fotografico da diversi mesi ed erano settimane ormai che posticipavano quest'incontro consci di non avere nessuna idea sul nome da darsi. E neanche quella sera stava saltando fuori granchè; nomi troppo banali, troppo “nella norma”.

Erano ormai tutti e tre rassegnati, non gli veniva in mente nessun nome abbastanza accattivante, ma ad un certo punto spuntò Nadia, una loro amica, stringendo in mano un foglio scritto di suo pugno pieno zeppo di possibili nomi ricavati dal latino, dal greco e dall'italiano antico.

I primi non erano entusiasmanti, ma quando arrivarono al quinto e ne lessero i vari significati, i tre amici si guardarono tra loro e si dissero: “perché no?”. Incarnava perfettamente il loro modo di vedere la fotografia: la trasgressione dai canoni tradizionali, la continua ricerca di nuove soluzioni cromatiche e il continuo rinnovamento.

Da lì alla decisone di prendere Violatio come nome del loro gruppo fotografico e del sito che avrebbero usato per farsi conoscere passò solo qualche secondo.

Un anno dopo arrivò la possibilità di fare qualcosa di più, di poter creare un evento che unificasse fotografia, musica e divertimento: Photosummer.

L'idea di Photosummer nacque praticamente per caso una domenica pomeriggio di Luglio 2007 in bar. Oltre a Marco, Eddy e Lele c'eravamo (proprio per caso) anche noi ovvero io (Cesare), Giorgio, Luca e Matteo.

Quel pomeriggio Giorgio e Luca dissero che avevano un'idea che gli ronzava per la testa: organizzare una festa a Monselice. L'idea era quella di fare un evento che coinvolgesse i giovani, con dj, musica, happy hour e via dicendo. A questo punto Giorgio chiese a Eddy e agli altri del gruppo fotografico se gli andava a genio l'idea e se erano disposti a scendere in campo anche loro magari unendo l'idea originaria con la loro passione per la fotografia.
Da qui nacque l'evento che ancora non si chiamava Photosummer; il nome lo inventò Lele (non domandatemi da dove l'ha pescato). Nei giorni successivi decidemmo la struttura dell'evento, ideammo il concorso e il calendario con 7 ragazze e 7 ragazzi di Monselice che avrebbero posato per gli obiettivi del gruppo fotografico. Nel mese successivo Eddy, Marco e Lele cominciarono a fare i primi scatti per il calendario e nel frattempo cominciarono a arrivare anche le prime foto dei partecipanti al concorso. Ci stavamo facendo conoscere. tra varie peripezie venne il 7 Settembre e il nostro evento ha avuto un successo che noi non avremmo mai immaginato. Si è parlato di circa 3000 persone che si sono presentate in piazza Ossicella (sede della festa) con l'apice di presenze durante la presentazione del calendario.

Noi sette avevamo già collaborato insieme nell'organizzazione di eventi a livello parrocchiale (patronato di San Giacomo) come il torneo di calcio a sette Memorial Matteo Breggiè, che ha raggiunto due estati fa la quinta edizione e durante il quale abbiamo anche organizzato la visione dei mondiali di calcio 2006 su maxischermo.

I mesi successivi Photosummer ragionammo sull'eventualità di portare avanti questo gruppo in modo “più ufficiale” e dopo varie peripezie all'inizio di febbraio 2008 l'associazione è nata.

Uno dei nostri obiettivi e' quello di riuscire a ripetere e magari migliorare l'esperienza di Photosummer, organizzare nuovi eventi rivolti al mondo giovanile della nostra città e promuovere la fotografia attraverso corsi, mostre seminari, calendari, consci che la fotografia debba essere intesa come vera e propria espressione artistica.



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